Ascoli Piceno - Appartamenti a canone calmierato, lavori nella fase conclusiva all'ex San Domenico

Una casa non è soltanto un tetto. È il primo requisito per scegliere dove vivere, mettere su famiglia, trasferire un'attività o decidere di non andarsene. È da questo principio che parte una delle scommesse più ambiziose dell'amministrazione comunale di Ascoli: utilizzare il patrimonio pubblico per offrire oltre cento alloggi a canone calmierato e trasformare così l'emergenza abitativa in uno strumento contro lo spopolamento. Il cuore del progetto è l'ex convento di San Domenico, il complesso che, una volta conclusi gli interventi di recupero, metterà a disposizione 37 appartamenti, dei quali 27 progettati per persone con ridotte capacità motorie. Sarà il nucleo più consistente del piano finanziato attraverso il Pinqua, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare, che punta a restituire nuova vita a edifici pubblici oggi inutilizzati. L'obiettivo del Comune è arrivare ad assegnare complessivamente oltre cento alloggi tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027, con canoni calmierati destinati soprattutto a chi sceglierà di trasferire la propria residenza ad Ascoli e mantenerla per almeno cinque anni. Una strategia che guarda al rilancio demografico, cercando di attrarre nuovi residenti attraverso un'offerta abitativa accessibile. Accanto all'ex convento di San Domenico, il piano comprende anche il recupero dell'ex palazzo Ex Eca in via Giusti, dove saranno realizzati 20 appartamenti, e dell'ex caserma Vecchi, in corso Vittorio Emanuele, che ospiterà altri 10 alloggi. A questi si aggiungeranno ulteriori immobili nelle frazioni di Cavaceppo, Piagge, Casette di Castel Trosino e San Martino di Lisciano, oltre ad altri edifici recuperati con i fondi destinati alla ricostruzione post-sisma, come Villa Rendina. Il sindaco Marco Fioravanti ha confermato il cronoprogramma dell'operazione. Entro la fine dell'anno prenderanno infatti il via i bandi, uno per ciascun immobile, mentre parallelamente saranno completate le procedure per l'acquisto degli arredi. Le prime assegnazioni dovrebbero partire tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027. La gestione degli appartamenti sarà affidata alla nuova società Multiservizi Piceni Srl, che nascerà dalla trasformazione di Ascoli Reti Gas e che si occuperà non soltanto della manutenzione e della gestione degli immobili, ma anche dell'intero sistema di assegnazione e amministrazione del patrimonio abitativo comunale. L'intenzione dell'amministrazione è costruire un modello stabile di housing pubblico capace di valorizzare immobili oggi inutilizzati e, allo stesso tempo, offrire una risposta concreta alle difficoltà di accesso alla casa. Una scelta che punta a invertire il trend dello spopolamento e a riportare nuove famiglie nel centro storico e nelle frazioni, facendo dell'abitare uno degli strumenti principali per rilanciare il futuro della città.
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