Ascoli Piceno - Amianto in via Molise, entro fine mese smantellato l'hangar del cantiere

Si avvia alla conclusione un passaggio delicato e atteso nella vicenda dell’amianto nell’area di via Molise, al Pennile di Sotto.
Dopo mesi di verifiche, interventi e misure di sicurezza, la bonifica del sito dove sorgevano alcuni vecchi alloggi demoliti nei mesi scorsi è ormai alle battute finali. Secondo il cronoprogramma, entro la fine del mese la struttura temporanea installata per consentire le operazioni sarà smontata, segnando di fatto la chiusura di questa fase operativa. Il caso era emerso nel febbraio 2025, durante le prime attività di demolizione degli edifici. In quell’occasione era stata segnalata la possibile presenza di amianto tra le macerie, circostanza che aveva portato all’immediata sospensione dei lavori e all’avvio di accertamenti specifici. Le verifiche condotte dall’Azienda sanitaria territoriale avevano confermato la presenza e la dispersione di fibre, rendendo necessaria l’attivazione delle procedure di sicurezza previste dalla normativa. Le autorità competenti avevano quindi disposto la messa in sicurezza dell’area e definito un percorso di bonifica controllato, oggi giunto alla sua fase conclusiva. Determinante, in questo senso, la realizzazione di una struttura di contenimento all’interno del cantiere legato al completamento dell’edificio C, autorizzata da Erap con una recente determina. Si tratta di un grande hangar temporaneo, costruito con elementi prefabbricati in alluminio e rivestito in pvc, progettato per creare un ambiente completamente confinato. All’interno della copertura sono state svolte le operazioni più delicate, come la rimozione e la movimentazione delle macerie contaminate, senza rischio di dispersione nell’ambiente. Le dimensioni hanno consentito anche l’accesso ai mezzi meccanici, permettendo di lavorare in modo efficiente e in totale sicurezza. A realizzare l’opera è stata Hangar Srl, azienda torinese specializzata nella progettazione, produzione e noleggio di coperture temporanee per l’edilizia. L’intervento è stato gestito interamente dall’azienda, dalla progettazione alla produzione fino al montaggio in cantiere, garantendo tempi certi e controllo dell’intero processo. La copertura, completamente isolata, è stata concepita proprio per contenere la dispersione di polveri e consentire lo svolgimento delle attività in condizioni protette, a tutela degli operatori e dell’ambiente circostante. Fondamentale anche il sistema di monitoraggio ambientale attivo all’esterno del cantiere, che ha permesso di controllare costantemente la qualità dell’aria e rilevare eventuali tracce di fibre. Un presidio che ha accompagnato tutte le fasi dell’intervento, assicurando il rispetto degli standard sanitari. Ora, con le operazioni in via di completamento, si guarda agli ultimi passaggi: lo smontaggio della copertura, previsto entro fine aprile, rappresenterà l’atto conclusivo di questa fase.
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