Ascoli Calcio - Solo un punto contro il Venezia, per il Picchio strada sempre in salita

Poche emozioni (appena quattro tiri) e zero gol. L’Ascoli manca l’occasione di salire a un solo punto dalla salvezza diretta dopo i risultati delle rivali.
Al Del Duca è battaglia col Venezia, ma finisce con il primo pari della gestione Carrera. Il Picchio conta 8 assenze. Non solo: Vaisanen non è al meglio e allora, nel consueto 3-5-2, dentro Quaranta in difesa. Sugli esterni rientra Falzerano dalla squalifica, mentre in attacco ecco la coppia Duris-Rodriguez, insieme per la prima volta dall’inizio. Nel Venezia non c’è il capocannoniere cadetto Pohjanpalo per la nascita del figlio: al suo posto il fermano Olivieri, alla prima da titolare, cresciuto nel settore giovanile del Picchio e tifoso bianconero. Si parte con l’ormai consueta contestazione della curva (6.896 gli spettatori presenti allo stadio Del Duca) nei confronti della società. La prima nota di cronaca al 7’: l’Ascoli protesta per il doppio contrasto di Svoboda in area, su Giovane e Rodriguez. Poi al 12’, proprio lo spagnolo, servito da Zedadka, ci prova: murato, arriva Di Tacchio, ma anche qui si salva la difesa veneta. Proprio gli ospiti provano a farsi vedere: due volte Candela dalla destra, Mantovani e poi Bellusci allontanano. Al 20’ la conclusione, senza troppe pretese, di Tessmann. Si fa sentire il caldo. Ritmi non certo forsennati. Dopo un cooling break riparte meglio il Venezia. Alla mezzora l’occasione più ghiotta della gara: sulla verticalizzazione di Tessmann esce male Vasquez, tira Gytkjaer a porta vuota, salvataggio provvidenziale di Bellusci. La chance capita ai bianconeri al 41’: cross di Falzerano per la testa di Zedadka, alta sopra la traversa. Ancora Ascoli al 47’: spunto di Rodriguez, che entra in area, scappa a tutti ma incrocia troppo il tiro. Dopo il riposo primo cambio per Carrera: dentro Caligara al posto di Giovane. L’Ascoli prova subito ad alzare la voce. Due corner in 7 minuti e poi la botta dalla distanza di Falzerano bloccato da Joronen. Intanto, entra D’Uffizi per Rodriguez (non gradisce lo spagnolo, che platealmente getta a terra la pettorina davanti agli occhi del suo allenatore). Poi, è il 56’, col destro Duris mette i brividi al Venezia. Ma Ascoli è salito di tono nettamente rispetto ai primi 45 minuti. Vanoli corre ai ripari: in campo Ellertsson e Bjarkason in luogo di Andersen e Busio. Ancora: dentro l’ex Pierini per Olivieri. Intanto la squadra di Carrera, che inserisce pure Valzania (fuori Duris, l’ex Cremonese falso nueve), si è già sgonfiata. Si rivede dopo due mesi e mezzo Adjapong (gli lascia il posto Falzerano, colpito dai crampi) e poi Streng per Masini. Quindi, al 79’, sull’angolo veneto Gytkjaer sfiora il vantaggio. La gara non ridecolla. Maxi recupero. Al 97’ espulso Bellusci, dopo l’intervento del Var, per un fallo su Bjarkason. Il Venezia chiude in avanti, ma è 0-0 (il terzo nelle ultime quattro sfide interne). L’Ascoli resta terzultimo in classifica, a meno 3 dalla salvezza diretta. Prossima tappa, sabato, a Cittadella.
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