Ascoli Calcio - Picchio attivo sul mercato: gli obiettivi sono Damiani e Langella

L’Ascoli prova a sistemare la mediana mettendo nel mirino Samuele Damiani e Christian Langella.
Mentre la quota abbonati si avvicina sempre più alle 5mila tessere, restano questi i due tasselli da portare a casa per il direttore sportivo Matteo Patti. Le ultime ore si sono rivelate particolarmente calde sul fronte mercato per il Picchio. Definito il ritorno di Milanese, si sono poi susseguite nuove strategie volte a favorire l’ingresso di qualche altro elemento necessario per consentire al reparto di centrocampo di vedersi rinforzato in vista della prima uscita ufficiale dei bianconeri. Quella che domenica 17 agosto (fischio d’avvio programmato alle 21) vedrà la formazione guidata dal tecnico Tomei scendere in campo allo stadio Pavone-Mariani nel confronto in trasferta con il Pineto e valevole per il primo turno eliminatorio della Coppa Italia di C. Il primo vero assaggio della prossima stagione costituirà una sorta di prova generale in vista del successivo campionato che poi prenderà il via una settimana dopo con l’esordio casalingo al Del Duca contro la Pianese di sabato 23 (alle ore 18). Nel frattempo l’asse Ascoli-Terni ha mostrato una proficua apertura per Damiani che nelle prossime ore potrebbe approdare in bianconero. I contatti tra i due club sono proseguiti e proprio in questo momento si sta cercando di trovare l’intesa giusta per favorire la cessione a titolo definitivo del giocatore. Il 27enne avrebbe già manifestato la propria volontà di abbracciare la proposta dell’Ascoli che nel corso del campionato lo vedrebbe agire in uno dei due posti disponibili all’interno del tandem schierato davanti alla difesa. Risulta essere più complicata invece la questione legata a Langella. Non tanto per la volontà del giocatore, quanto per le clamorose vicende societarie che stanno rallentando le eventuali operazioni di mercato. Entro la mezzanotte di ieri i biancorossi avrebbero dovuto presentare una fideiussione integrativa da 420mila euro alla Figc per ridurre del 40% il monte ingaggi eccedente. In assenza di ciò, il Rimini andrebbe incontro non solo ad una penalizzazione, ma anche al blocco del mercato in entrata. Salvo che prima non venga portato sotto il milione di euro il monte ingaggi. A seguito delle durissime contestazioni rivolte dai tifosi alla Building Company così la proprietaria Giusy Anna Scarcella ha annunciato pubblicamente di non essere più interessata al completamento dell’acquisto del club. Circostanza che produrrebbe l’azzeramento di tutte le nuove cariche dirigenziali con la contestuale impossibilità di sviluppare operazioni di mercato, tra cui la possibile trattativa volta a favorire la partenza di Langella verso Ascoli.
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