Ascoli Calcio - Contro il Cittadella precedenti poco incoraggianti: ma sabato vale come una finale

Cittadella, ci risiamo. Nel delicatissimo match da dentro o fuori di sabato prossimo (avvio alle 14), ancora una volta l’Ascoli cercherà di sbancare quella famosa lotteria del Tombolato tenendo bene a mente tutte le precedenti occasioni in cui la tana dei veneti è poi finita per rivelarsi una sorta di ghigliottina in grado di mandare in frantumi sogni e speranze.
L’ultima cocente delusione resta quella della passata stagione che vide il Picchio andare incontro ad una vera e propria disfatta. Il pesantissimo ko per 3-0 incassato, partorì l’esonero dell’allora tecnico Bucchi con la seguente scelta di affidare la squadra nella mani di Breda per la restante parte di stagione. Nell’incontro del 4 febbraio 2023 l’Ascoli salì inconsapevolmente sul patibolo con la voglia di provare a rialzarsi da un momento di difficoltà e magari dimenticare quell’ultima sconfitta fatta registrare in casa una settimana prima contro il Palermo (1-2). Il girone di ritorno dei bianconeri non si era affatto aperto bene con la sconfitta di Terni e le pesanti contestazioni rivolte già allora al dirigente De Santis e all’allenatore Bucchi. Alla vigilia della trasferta di Cittadella la squadra era riuscita ad ottenere soltanto un punto a Ferrara contro la Spal (1-1). Al momento di provare a scuotersi però lo spogliatoio decise di scaricare il proprio timoniere dando vita ad una prestazione ignobile. Le cose andarono ancora male anche nella gara dell’11 dicembre 2021 che videro ancora il Picchio in ginocchio sotto i colpi dell’ex Baldini (2-0), autore di una doppietta con entrambe le marcature arrivate su calcio di rigore. Il 28 aprile 2019 invece la formazione di Vivarini si trovò ad affrontare i veneti con la possibilità di correre, in caso di vittoria, per i playoff nel finale di campionato. Le cose sembrarono iniziare subito bene con il doppio vantaggio bianconero firmato da Valentini e Ardemagni, ma poi tuttò sfumò nel corso della ripresa con le pronte risposte di Panico e Moncini (2-2). Il 18 maggio 2013 il Tombolato riservò addirittura uno degli esiti più drammatici tra le numerose apparizioni in serie B. Anche lì l’Ascoli di Silva doveva vincere a tutti costi per giocarsi la residua carta rimasta nell’ultima giornata del torneo. Con i tre punti i bianconeri avrebbero scavalcato il Vicenza andando a disputare i playout col Lanciano, ma la partita terminò 1-0 in favore dei granata sancendo la retrocessione diretta in C. Qualche mese dopo nella successiva stagione, a dicembre, la società andò incontro al fallimento. Nelle rincorse disperate degli ultimi anni però Cittadella ricorda anche il successo per 2-1 con cui gli uomini di Dionigi lanciarono il miracolo dopo lo stop forzato della B prodotto dall’arrivo del covid in Italia. Il gol vittoria di quell’impresa fu messo a segno dalla meteora lusitana Diogo Costa Pinto.
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