Ascoli Calcio - Cessione della società, si va sempre a caccia di imprenditori piceni

La ricerca di potenziali acquirenti interessati all’Ascoli Calcio va avanti.
Quest’ultima parte del mese di giugno sarà particolarmente significativa sul fronte della cessione societaria. Soprattutto dopo il passaggio formale di ieri mattina che ha permesso di fornire il via libera al dottore commercialista Enrico Diomedi (presidente dell’azienda di autotrasporti Start Spa), figura incaricata di individuare da qui in avanti potenziali imprenditori o gruppi interessati a rilevare lo storico club di corso Vittorio. La strada è stata ben tracciata attraverso la firma del patto di riservatezza tra i rappresentanti legali delle realtà che attualmente sono in possesso della maggioranza delle quote di partecipazione del Picchio. Nello specifico parliamo del patron Massimo Pulcinelli e della Ferinvest Srl della sua famiglia che attualmente detiene il 58% delle azioni societarie. A queste va poi ad aggiungersi il 32% della Cedibi Srl, una società facente capo a Giuseppe Mancuso ma sempre rientrante nel circuito del mondo Bricofer di cui l’imprenditore romano è alla guida. Resta ancora non disponibile invece il 10% di Rabona mobile dei fratelli Maurizio e Stefano D’Alessandro per via di un contenzioso in essere. Tra l’altro negli ultimi giorni proprio la compagnia telefonica continua ad essere al centro delle attenzioni della cronaca nazionale per via di una serie di disservizi che poi hanno portato alle azioni legali intraprese dall’associazione per i diritti del cittadino Codici, a cui si sono poi aggiunte le decise iniziative di Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato) e Agcom (Autorità per la garanzie nelle comunicazioni) che hanno optato, previa delibera, di comminare nei confronti di Rabona una sanzione amministrativa di 105.870 euro. In virtù dell’investitura ricevuta da Diomedi quindi ora si apre una nuova fase che vedrà anche l’Arengo direttamente abilitato nel portare avanti l’azione volta ad intercettare potenziali compratori e nell’imbastire eventuali diligence. Nel frattempo si avvicina la prossima scadenza segnata sul calendario e rappresentata dal pagamento degli stipendi a tesserati e dipendenti nonché degli emolumenti Inps e Irpef relativi al mese di maggio. A seguire poi ci sarà da rispettare quella del primo agosto in relazione alla mensilità di giugno che sarà l’ultima da corrispondere in relazione alla stagione 2023-24 appena conclusa. Complessivamente l’Ascoli sarà chiamato a sborsare oltre 2,5 milioni di euro. Più della metà di tale cifra sarà quella che di cui il Picchio dovrà farsi carico a breve. Infine, sempre il primo luglio scatterà la finestra di mercato estiva che verrà presentata nel corso del gran galà previsto al Grand Hotel di Rimini. La fitta serie di trattive per allestire i nuovi organici terminerà venerdì 30 agosto.
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