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ARRESTO CARDIACO A FANO, IL SISTEMA DAE DELLA REGIONE MARCHE SALVA UN 40ENNE: DECISIVO L'INTERVENTO IN 4 MINUTI

Amministratore12 agosto 2026 alle 12:53

Una chiamata al numero di emergenza, l’allerta ai First Responder tramite l’App DAE Marche, un defibrillatore disponibile nelle vicinanze e un intervento immediato. È questa la catena che ha salvato la vita a un uomo di 40 anni, colpito da arresto cardiaco nel pomeriggio di ieri a Fano.

L’allarme è scattato alle 16.33. La Centrale 112 ha ricevuto e localizzato precisamente l'evento, la Centrale Operativa dell'Emergenza Sanitaria di Pesaro ha assegnato la massima priorità all’intervento e attivato il sistema DAE Marche, inviando una richiesta di supporto ai soccorritori presenti nelle vicinanze tramite la App. In due hanno accettato l’intervento. Le persone sul luogo dell'evento sono state determinanti: dopo appena quattro minuti, il paziente aveva già le piastre del defibrillatore collegate al torace. Il DAE ha erogato una scarica e il cuore ha ripreso a battere, il tutto sotto la guida in teleassistenza tramite videochiamata con la Centrale Operativa. L’ambulanza è arrivata dopo circa otto minuti dalla chiamata.

Una vicenda che dimostra quanto il fattore tempo sia determinante. In caso di arresto cardiaco, infatti, ogni minuto che passa senza intervento riduce di circa il 10% le probabilità di sopravvivenza. Per questo non basta contare soltanto sull’arrivo dei mezzi di soccorso: serve un sistema capace di portare il primo intervento nei primissimi minuti.

“Questa è la dimostrazione che la scelta della Regione Marche è quella giusta – dichiara l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro –. Sull’arresto cardiaco non è possibile intervenire in maniera efficace e tempestiva con le sole ambulanze che corrono in strada. Serve un sistema di tecnologie e di persone che consenta di prendere in carico questi pazienti in tempi strettissimi. Le Marche hanno saputo costruire un sistema che salva vite. Questo episodio dimostra che una rete di defibrillatori monitorata e collegata alla Centrale operativa, insieme all’impegno dei First Responder, può fare la differenza”.

La migliore letteratura internazionale evidenzia da tempo che la sopravvivenza dipende dalla capacità di mettere in rete centrali operative, cittadini formati, defibrillatori e servizi di emergenza. È il modello su cui la Regione Marche ha costruito DAE Marche, la piattaforma che collega il sistema 118 con la rete dei defibrillatori e dei First Responder presenti sul territorio.

Per essere efficace, però, la rete deve essere costantemente aggiornata e monitorata: i defibrillatori devono essere censiti, geolocalizzati, funzionanti e immediatamente individuabili. Attraverso l'App DAE Marche, i cittadini e gli operatori possono essere allertati in caso di emergenza, ma anche segnalare nuovi defibrillatori e comunicare eventuali malfunzionamenti o criticità. In questo modo la mappa regionale resta aggiornata e i dispositivi possono essere individuati rapidamente. Perché salvare vite significa non solo intervenire in tempi rapidi, ma mantenere efficiente un sistema che mette in rete tecnologie, soccorritori e cittadini.