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Arrestato un 18enne per la bomba carta lanciata al Rally Legend

05 ottobre 2025 alle 11:33
Arrestato un 18enne per la bomba carta lanciata al Rally Legend

Un 18enne della provincia di Pesaro-Urbino è stato arrestato a San Marino dalla gendarmeria, ieri sera, per aver gettato una bomba carta tra la folla assiepata per Rally Legend.

Otto le persone ferite in modo lieve, solo un anziano è dovuto essere trasportato in ospedale. Il 18enne è detenuto a San Marino e al momento è accusato di atti vandalici e lesioni personali, ma la sua posizione potrebbe aggravarsi nel momento in cui il commissario della legge, il pm sammarinese, gli contestasse accuse come "disastro" o "tentata strage" previste dal codice penale del Titano. Contro di lui ci sarebbero prove schiaccianti come video e foto. Il giovane è stato subito individuato ed arrestato grazie alla sorveglianza e al controllo con i droni messi a disposizione su indicazione della segreteria dello Sport del ministro Rossano Fabbri che ha espresso "un profondo ringraziamento e la piena solidarietà a tutte le forze dell'ordine sammarinesi per il lavoro instancabile e l'efficacia dimostrata". Stando alle indagini, l'azione del 18enne si può ascrivere ad un atto vandalico assente di presupporti ideologici o politici, ma bensì ad azioni di tifoseria estrema. In questi mesi di preparazione, ha spiegato Fabbri "abbiamo incrementato le misure di sicurezza e la dotazione tecnologica potenziata appunto con i droni, per un controllo del territorio più capillare e tempestivo, la gestione dell'ordine pubblico in un evento di queste proporzioni si conferma di anno in anno più complessa per la Repubblica". "Il Rally Legend è un innegabile patrimonio per San Marino - ha concluso il ministro - un evento sportivo di caratura internazionale che porta lustro e un valore aggiunto al nostro Paese, come dimostrato dalla presenza di oltre centomila persone, tuttavia, questo valore non è e non sarà mai un assegno in bianco che giustifichi la compromissione dell'immagine e della sicurezza della Repubblica".