Arquata del Tronto - Calo di turisti nelle montagne picene: "Colpa anche della mancanza della fioritura a Castelluccio"

‘No fioritura, no party’. Tanto per riprendere lo slogan di una nota pubblicità.
La mancata esplosione di colori del Pian Grande a Castelluccio ha causato la netta diminuzione del numero di visitatori che, in questi giorni, si stanno recando nella località umbra. Le alte temperature e la prolungata siccità, infatti, hanno impedito il consueto spettacolo floreale che ogni anno richiama centinaia di persone da ogni parte d’Italia. A risentirne, indirettamente, sono anche i piccoli borghi dell’entroterra che si trovano lungo la strada per Castelluccio. La contrazione di turisti, in effetti, penalizza anche loro, come nel caso di Arquata. Solitamente, chi si recava in questo periodo a vedere la fioritura si fermava per un pranzo, o semplicemente un caffè, anche nel territorio arquatano, che di fatto si trova a due passi dal confine con l’Umbria. Anzi, da Arquata partivano proprio delle navette che accompagnavano i visitatori a Castelluccio, rendendo felici anche i piccoli commercianti arquatani. “Quest’anno, purtroppo, è una brutta stagione per la fioritura – conferma il sindaco di Arquata, Michele Franchi -. Comunque, il nostro territorio suscita anche tanti altri motivi di interesse e ci auguriamo che, tra luglio e agosto, tante persone vengano ugualmente a farsi un giro. D’altronde, c’è ancora speranza per la terza semina, grazie alle piogge degli ultimi giorni e al calo delle temperature che ha caratterizzato questa settimana. Queste località, come proprio i nostri borghi arquatani e la piana di Castelluccio, sono molto belle anche senza fioritura. L’eccessivo freddo che c’è stato a maggio, seguito dal troppo caldo di giugno, hanno creato questa situazione. E’ logico che la fioritura di Castelluccio rappresenti una ricchezza per tutto il territorio e ci auguriamo che, presto, i turisti possano tornare ad ammirarla. Ciò che mi preme ulteriormente ribadire, però – conclude il sindaco di Arquata – è che si vivano lo stesso le nostre bellissime montagne. Le nostre amministrazioni locali, per quanto riguarda i comuni confinanti, stanno lavorando insieme ormai da parecchi anni per rilanciare il territorio e continueremo a farlo”. Fondamentale, per andare incontro ai visitatori in questa stagione estiva, anche la riapertura della strada di Forca Canapine, avvenuta proprio venerdì scorso, a quasi nove anni ormai dal sisma del 2016. “Diamo appuntamento a tutti nelle nostre montagne – ribadisce Franchi -, perché i nostri borghi hanno bisogno di persone che vengano a trovarci”.
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