APPROVATO IL PACCHETTO CREDITO 2026 DA 24,6 MILIONI: LEVA DA 60 MILIONI PER SUPPORTARE LE IMPRESE MARCHIGIANE
Contrastare la stretta del credito bancario – il cosiddetto credit crunch – e ampliare i canali di finanziamento a disposizione delle imprese per sostenere nuovi investimenti e crescita economica

È questo l’obiettivo del piano regionale per il sostegno al credito 2026 approvato dalla Giunta delle Marche.
La manovra, condivisa con sindacati e associazioni di categoria, mobilita risorse complessive per 24,6 milioni di euro: 20,1 milioni stanziati dalla Regione e 4,5 milioni messi a disposizione dalla Camera di Commercio delle Marche. Grazie all’effetto leva generato dall’integrazione tra fondi pubblici e capitali privati, il pacchetto punta ad attivare quasi 60 milioni di euro di finanziamenti a favore del sistema produttivo marchigiano.
LE DICHIARAZIONI
“Promuovere strumenti per l’accesso al credito per le imprese significa sostenere lavoro, produzione e competitività del nostro territorio – dichiara il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli –. In una fase economica complessa abbiamo scelto di rafforzare le aziende, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese che sono il cuore del tessuto marchigiano. Questi ulteriori interventi vanno esattamente nella direzione che abbiamo intrapreso negli anni e si integra con gli altri strumenti strategici messi in campo dalla Regione, dalla ZES alla programmazione europea, per accompagnare le Marche verso una crescita più forte e strutturata”.
“Con questo provvedimento – dichiara l’assessore allo Sviluppo Economico, Giacomo Bugaro – non ci limitiamo a stanziare risorse, ma introduciamo strumenti flessibili che mancavano nel nostro ecosistema economico. Abbiamo costruito una rete finanziaria capace di accompagnare le imprese nelle diverse fasi della loro attività, sostenendo investimenti, liquidità e crescita con misure calibrate sulle esigenze reali del tessuto produttivo marchigiano e trasformando la finanza in una leva concreta di sviluppo. Il nostro compito istituzionale è garantire stabilità a chi crea lavoro, e questa architettura risponde pienamente all’obiettivo. Voglio inoltre ringraziare la Camera di Commercio delle Marche per la collaborazione e il contributo economico assicurato al piano: una sinergia che dimostra come, lavorando insieme, le istituzioni possano offrire risposte concrete al mondo produttivo”.
“Per le micro, piccole e medie imprese, che rappresentano di fatto la spina dorsale del nostro sistema produttivo, l’accesso al credito rappresenta una necessità strategica per rafforzare la propria posizione competitiva – spiega Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche -. Non possiamo ignorare che in un contesto economico segnato dalle tensioni geopolitiche e dagli effetti in termini di maggiori costi energetici e delle materie prime, le imprese di minori dimensioni continuano a incontrare ostacoli significativi nel garantirsi adeguate risorse finanziarie per investimenti e liquidità. Questa situazione, unita a un atteggiamento di cautela delle banche, denota l’esigenza di attivare strumenti pubblici dedicati a colmare questo gap. Per questo, la Camera di Commercio delle Marche ha deciso di partecipare con convinzione all’attuazione della strategia regionale per l’innovazione finanziaria e l’accesso al credito delle imprese, fornendo un contributo proprio di 4.500.000 euro. Queste risorse andranno ad alimentare diverse misure che abbiamo ritenuto di fondamentale importanza, in grado di rispondere alle diverse esigenze del sistema imprenditoriale marchigiano: 2.000.000 di euro al Fondo per il Micro e Piccolo credito, per agevolare lo sviluppo, il consolidamento e l’avvio delle imprese e dei lavoratori autonomi; 2.000.000 di euro al Fondo Credito Investimenti e Liquidità, che offre un sostegno finanziario compensativo per le imprese, attraverso un mix di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per investimenti (materiali e immateriali) e per esigenze di liquidità. Infine 500.000 euro sono dedicati al Fondo Credito per le cooperative, per sostenerne liquidità, investimenti e capitalizzazione in cofinanziamento con il sistema bancario. Il valore di questo intervento risiede soprattutto nell'approccio congiunto e integrato con la Regione Marche”.
LE CINQUE LEVE DEL PIANO REGIONALE
Tra gli interventi principali il rifinanziamento della misura “BEI Blending Marche”, sostenuta con 3 milioni di euro regionali. Lo strumento utilizza il meccanismo del blending, cioè l’integrazione tra fondi pubblici e risorse europee, per abbattere interessi e costi di garanzia sui prestiti concessi dalla Banca Europea degli Investimenti. Attraverso gli istituti di credito convenzionati, la BEI metterà a disposizione ulteriori 35 milioni di euro destinati a Pmi e small mid-cap, aziende fino a 750 dipendenti e 150 milioni di euro di fatturato.
Debutta inoltre il Fondo Credito per le Imprese Cooperative, con una dotazione complessiva di 2,7 milioni di euro, di cui 500mila finanziati dalla Camera di Commercio. Il meccanismo prevede che Regione e banca partecipino insieme al finanziamento dell’impresa, condividendo il rischio al 50%. La quota pubblica sarà concessa a tasso zero per progetti compresi tra 15mila e 200mila euro. La copertura pubblica salirà dal 50% al 70% per iniziative promosse da giovani e donne. Previsto anche un canale preferenziale per i workers buyout, i processi attraverso cui i dipendenti si costituiscono in cooperativa per rilevare e salvare aziende in crisi.
Per sostenere le realtà più piccole o con maggiori difficoltà di accesso al credito tradizionale viene rafforzato il Fondo per il Micro e Piccolo Credito, con una dotazione di 5,5 milioni di euro: 3,5 milioni regionali e 2 milioni camerali. Le start-up e le microimprese potranno ottenere finanziamenti rapidi fino a 75mila euro per il microcredito e fino a 40mila euro per il piccolo credito. Il tasso finale sarà determinato dalla media tra la quota pubblica a tasso zero e quella bancaria a condizioni di mercato. Previsto anche un incentivo premiale: per le imprese in regola con i rimborsi saranno cancellate le ultime sei rate del finanziamento.
La misura economicamente più consistente è il Fondo Credito Investimenti e Liquidità, che concentra 11,4 milioni di euro, di cui 9,4 milioni di provenienza regionale. Lo strumento opererà in sinergia con la Zona Economica Speciale (ZES). Dal momento che gli incentivi fiscali nazionali si applicano soltanto agli investimenti superiori ai 200mila euro, il fondo regionale interverrà per coprire le spese inferiori a quella soglia e per garantire liquidità immediata alle imprese, necessaria a sostenere fornitori e costi operativi. Il pacchetto prevede garanzie gratuite tramite Confidi, contributi per l’abbattimento degli interessi e una quota a fondo perduto pari al 10% dell’investimento.
Il piano guarda anche alla finanza alternativa con la linea dedicata all’emissione di mini bond, finanziata con 2 milioni di euro regionali. I mini bond sono obbligazioni emesse dalle società di capitali per raccogliere risorse direttamente dal mercato, senza ricorrere esclusivamente al credito bancario. Il bando prevederà contributi a fondo perduto dal 50% al 70% per coprire costi di consulenza e organizzazione delle emissioni, fino a un massimo di 60mila euro per impresa. L’obiettivo è preparare il terreno ai futuri basket bond, strumenti che aggregano i titoli di più aziende in un unico paniere, riducendo il rischio e aumentando l’attrattività verso grandi investitori istituzionali.
L’intero impianto si fonda sull’utilizzo dei cosiddetti fondi rotativi, strumenti che non prevedono contributi “a pioggia”, ma prestiti agevolati destinati a rigenerarsi nel tempo. Le somme restituite dalle imprese attraverso il pagamento delle rate rientrano infatti nella disponibilità pubblica e vengono reimpiegate per finanziare nuovi interventi.
Secondo i dati della Regione, questo modello ha consentito alle Marche di attivare negli ultimi tre anni oltre 430 milioni di euro di finanziamenti bancari partendo da circa 80 milioni di risorse pubbliche.
Per illustrare requisiti di accesso, modalità operative e scadenze dei bandi, che saranno pubblicati nei prossimi mesi, Regione Marche e Camera di Commercio organizzeranno una serie di incontri informativi sul territorio.
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