Antonella Baiocchi apre l’area Psicologia alla rinomata rassegna Indipendenti, Ribelli e Mistici

Il percorso tracciato dalla rassegna "Indipendenti, Ribelli e Mistici” è a tutti gli effetti un viaggio coerente e audace nel cuore del nostro tempo.
Dopo aver costruito le fondamenta del pensiero con la filosofia, esplorato i mondi interiori con la letteratura e il mito, immaginato spazi ideali del vivere con l'architettura, affrontato la medicina partendo da Ippocrate e la spiritualità tra oriente ed occidente, la rassegna di Mara e Mario Vespasiani si appresta ora ad affrontare un altro delicato aspetto della nostra società. Sabato 6 settembre, con l'apertura della sezione dedicata alla Psicologia, lo Studio d'Arte di Ripatransone accoglierà la dottoressa Antonella Baiocchi, che grazie alla sua lunga esperienza affronterà una discussione dal titolo tanto urgente quanto ineludibile: "Gli abusi sui vulnerabili, i limiti dell'attuale cultura della violenza”. La scelta di affidare questa indagine ad Antonella Baiocchi è, ancora una volta, una caratteristica dello spirito della rassegna, in quanto la dottoressa si è sempre spesa nella battaglia contro il "politicamente corretto" e la sua tesi, che "la violenza non ha genere", la qualificano come una pensatrice che non teme di sfidare le facili narrazioni. Parlerà dell'esperienza clinica e della sofferenza di tutte le vittime e la scelta di affrontare un argomento così crudo e doloroso all'interno di uno spazio consacrato alla bellezza e alla creazione è una dichiarazione di intenti di una potenza straordinaria. Dimostra che il progetto non persegue una fuga estetica dalla realtà, ma si propone come un luogo di trasmutazione, in cui anche il piombo del disagio sociale può essere guardato, compreso e, si spera, trasformato. Le opere di Vespasiani alle pareti non agiranno come un semplice sfondo, ma come una sorta di contesto terapeutico: un costante memento della possibilità di tendere alla luce anche quando ci si addentra nell'oscurità. Ad oggi in Italia non esiste una manifestazione analoga per spessore, in grado di coinvolgere in maniera così eterogenea e concreta, le menti più vivaci della società e di farlo con una modalità rivolta all’incontro e allo scambio diretto. Indipendenti, Ribelli e Mistici si conferma come un progetto culturale di riferimento, che ad ogni edizione ha saputo distinguersi per visione e capacità di "incidere sulla vita reale". Senza offrire facili risposte, vengono offerti gli strumenti per porre delle domande in grado di leggere la complessità del presente, in quello che è atto di profondo servizio, un investimento sulla crescita non solo culturale, ma anche etica e umana del pubblico e del proprio territorio. L'incontro si sabato con Antonella Baiocchi si preannuncia dunque come un un'occasione per chiunque senta la responsabilità di non voltare lo sguardo di fronte alle fragilità del nostro tempo, ma di cercare, attraverso il dialogo e la conoscenza, le vie per costruire una cultura del rispetto che sia, finalmente, universale.
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