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Sanità privata, Giuliano (UGL): "Pioggia di soldi ai privati, ma contratti ancora bloccati"

Editor07 luglio 2026 alle 12:53

"È inaccettabile che, mentre migliaia di professionisti della sanità privata attendono da anni il rinnovo del contratto nazionale, si continuino a destinare ingenti risorse pubbliche alle strutture private senza prevedere alcun obbligo di utilizzarle per valorizzare il lavoro e rinnovare i contratti."
Lo dichiara, in una bozza di dichiarazione, il Segretario Nazionale di UGL Salute, Gianluca Giuliano.
"Il recente decreto sulle nuove tariffe ospedaliere e della riabilitazione pubblicato in gazzetta ufficiale ha sbloccato circa un miliardo di euro, con 350 milioni immediatamente disponibili, destinati alle strutture private accreditate. Una vera e propria pioggia di risorse pubbliche che, ancora una volta, non è accompagnata da alcun vincolo che imponga il rinnovo dei contratti o il riconoscimento di adeguati aumenti salariali ai lavoratori alle associazioni datoriali Aiop e Aris. Non è più tollerabile che chi garantisce ogni giorno assistenza, cure e professionalità continui a essere lasciato indietro."
"Ancora più grave è quanto previsto dall' 'emendamento inserito nel decreto lavoro, che ha escluso il personale della sanità privata dall'indennità di vacanza contrattuale, giustificando tale scelta con una presunta incertezza dei ricavi delle aziende. Una motivazione che non regge di fronte ai continui stanziamenti pubblici destinati al comparto e che finisce per penalizzare esclusivamente i lavoratori."
"UGL Salute ribadisce che chi opera nella sanità privata e nelle RSA svolge un servizio essenziale per il Paese e ha diritto a un contratto dignitoso, a retribuzioni adeguate e al pieno riconoscimento della propria professionalità. Le risorse pubbliche destinate alle strutture accreditate devono essere accompagnate da precisi impegni sul rinnovo dei contratti e sulla valorizzazione del personale."
"Per queste ragioni UGL Salute ha indetto un presidio che si terrà il 22 luglio sotto il Ministero della Salute. Sarà una mobilitazione forte e determinata per chiedere al Governo, alle Regioni e alle associazioni datoriali di assumersi le proprie responsabilità e sbloccare una vertenza che si trascina da troppo tempo."
"Non ci fermeremo fino a quando ai lavoratori della sanità privata e delle RSA non saranno garantiti il rinnovo dei contratti, salari adeguati e gli stessi diritti riconosciuti a chi opera nel servizio sanitario pubblico. La dignità del lavoro non può più attendere."