ANDREA SALVATORI. LO SPLENDIDO LUOGO COMUNE

Venerdì 2 ottobre ore 19.00, presso il Caffè Meletti ad Ascoli Piceno, inaugura la mostra Andrea Salvatori. Lo splendido luogo comune, promossa dalla società Quintessenza, a cura di Elisa Mori.
Primo appuntamento culturale per la nuova governance alla guida del prestigioso caffè ascolano, che vede protagonista uno dei più eclettici esponenti del linguaggio plastico moderno.
Andrea Salvatori e il Caffè Meletti, un maestro della scultura contemporanea e uno storico caffè dell’inizio del Novecento; raffinati collage bidimensionali entrano in dialogo con il gusto Liberty di uno degli edifici più rappresentativi della città.
Classe 1975, nato a Faenza, Andrea Salvatori da subito individua la ceramica quale medium espressivo prediletto, dapprima attraverso gli studi e poi apprendendo i segreti del mestiere lavorando a stretto contatto con il duo creativo Bertozzi&Casoni, frequentando la loro bottega al pari di quanto facevano gli artisti del Cinquecento con i loro maestri.
Entrare nello studio di Salvatori è come immergersi in una “camera delle meraviglie”, in cui una quantità di oggetti a perdita d’occhio si dispongono in ogni più piccolo pertugio, alternati ad arredi vintage, agli amati vinili e ad una collezione di libri e cataloghi d’arte da far invidia alle più blasonate biblioteche. Per lo scultore romagnolo la sua bottega è: “il luogo dove raccolgo le cose, che mi piacciono per qualche strano motivo, che colleziono, le cose che mi servono per lavorare, dallo spillo alla bomba atomica, passando per forni, vinili, libri, le persone, le idee”.
Accumulare oggetti, reperiti perlopiù nelle sue scorribande nei mercatini delle pulci, per l’artista è un passaggio imprescindibile, lasciarli lì, osservarli, maneggiarli e far sì che questi concorrano ad attivare quel processo creativo e di meditazione, sulle forme e sulle tecniche, che è alla base della sua produzione scultorea, coniugando il più delle volte epoche storiche diverse con l’attualità.
L’esito di questo approccio porta ad una produzione plastica eterogenea, curiosa, ironica, spiritosa e a tratti in bilico tra la cultura pop, l’ideale dada e l’estetica kitsch, dei veri e propri accrochage, in cui gli oggetti collezionati si mescolano ad elementi nati dall’ingegno e dalla perizia tecnica dell’artista, generando un inatteso slittamento semantico.
Alla base di ogni opera c’è un’instancabile ricerca, una elevata conoscenza del medium, della sua versatilità e delle sue infinite declinazioni, che portano Salvatori a muoversi con grande destrezza tra reinterpretazioni personali dei classici e nuove tecnologie (stampanti 3D), alla base della recente serie “Ikebana”, in cui si fondono precisione tecnologica e gesto artigianale.
L’esposizione al Meletti ha l’obiettivo di presentare una selezione di sculture del celebre artista romagnolo, che trovano la loro naturale collocazione nelle eleganti vetrine d’epoca del locale. Una sfilata ironica e irreale di capolavori in ceramica che spaziano dalle note serie di vasi “Ottomani” e “Tuttitappi” alla serie delle “Invasate”, leziose damine danzanti avvolte in eleganti abiti settecenteschi sovrastate da un vasetto che ne cela il volto.
Nel gioco di significati e significanti, Andrea Salvatori trasporta lo spettatore nel suo mondo fantastico popolato da oggetti non oggetti, da elefanti in pose pirotecniche, da elementi geometrici solidi, a volte coloratissimi, e da candide stelle che sembrano comporre delle vere e proprie costellazioni.
Composizioni affascinanti e ammalianti che abitano, brevemente, uno “splendido luogo comune” come il Caffè Meletti.
La mostra, visitabile per due settimane, si chiuderà il prossimo venerdì 16 ottobre con un dj set a cura dell’artista, che accompagnerà le ultime ore di apertura dell’esposizione con una sua personale programmazione musicale. Intrepido raccoglitore di eterogenee sonorità di altri tempi e altri luoghi su obsoleto e oramai impolverato supporto vinilico, Salvatori spazia dai jazz più intimi e improbabili di natura locale e da locali dimenticati, ai rock’n’roll quasi monostampa di era prebeat in odore di sudato soul e appiccicaticcio oltreoceanico funk. Miscela senza ghiaccio sottofondi di ricercate colonne sonore di pellicole che hanno reso l’infanzia indimenticabile; sordo a tutto, farà scuotere il bacino con ritmi caldi e avvolgenti.
L’esposizione è stata possibile anche grazie al sostegno del Gruppo SCS di Giuseppe Santori e di Floral Designer di Dalila Falgiani.
Biografia Andrea Salvatori
Andrea Salvatori (Faenza 1975) è riconosciuto fra i più importanti artisti italiani contemporanei. Dopo il diploma di Maestro d'Arte all'Istituto per la Ceramica Ballardini di Faenza, ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Bologna. Ceramista apprezzato per la qualità e l'ironia delle sue elegantissime sculture, nel 2009 ha vinto il Premio Faenza e ad oggi vanta numerose esposizioni in prestigiosi contesti nazionali e internazionali, fra i quali si ricordano soltanto: Mart, Rovereto, Casa Museo Jorn, Albissola Marina, Museo d'Arte di Palazzo Gavotti e Complesso della Cattedrale di Savona, Fondazione Giorgio Cini, San Giorgio Maggiore, Venezia; Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Bologna; Museo Civico Gaetano Filangieri, Napoli; Galleria Comunale d'Arte, Faenza; Museo Internazionale Design Ceramico, Laveno Mombello; Biennale de la Céramique d'Andenne (E); Gyeonggi Ceramic Biennale (KR); XXIII Biennale Internationale Creation Contemporaine et Ceramique, Vallauris (F). Da sempre interessato alla manipolazione delle immagini - tra storia dell'arte passata e presente, cultura popolare e kitsch - Salvatori ha sviluppato un linguaggio autonomo nella creazione di sculture in ceramica dall'elevata carica concettuale, ironica e spesso dissacrante. Realizza le proprie opere modificando oggetti già esistenti (opere d'arte o di alto artigianato ma anche comuni oggetti industriali) e innestandoli in forme complesse o modulari di sua invenzione, spesso in relazione ad ambienti storici e architetture connotate. Sito internet: www.salvatoriandrea.it
IS: andrea_salvatori_ceramics
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