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Ameli (Pd): “Acquaroli e Meloni hanno trasformato il Piceno in un villaggio turistico per chi uccide donne e bambini palestinesi"

09 settembre 2025 alle 11:23
Ameli (Pd): “Acquaroli e Meloni hanno trasformato il Piceno in un villaggio turistico per chi uccide donne e bambini palestinesi"

ANCONA – “Uccidere civili inermi, specialmente donne e bambini, stanca. Anzi, stressa.

E allora perché non ospitare tra noi i militari israeliani dell’Idf, far godere loro del paesaggio delle nostre colline, delle acque del nostro mare, del nostro buon cibo e della nostra accoglienza? Non ci sono davvero più parole per definire la vergognosa insensibilità della destra italiana e marchigiana. La cosiddetta filiera istituzionale targata Meloni-Acquaroli, non solo resta immobile di fronte al genocidio che si sta compiendo a Gaza, ma ha deciso di trasformare le Marche in una sorta di villaggio turistico per coloro che lo stanno materialmente compiendo. I nostri parlamentari, Curti e Manzi, hanno già presentato un’interrogazione in Parlamento. Lo stesso gruppo assembleare del Pd, aveva già presentato una mozione per interrompere i rapporti tra la Regione Marche e lo Stato di Israele. Invece la destra che fa? Si rifiuta di aprire corridoi umanitari per mettere in salvo persone che stanno letteralmente morendo di fame e offre ospitalità ai soldati che sparano su di loro mentre sono in fila per un pezzo di pane”. A dirlo è Francesco Ameli, candidato nelle liste del Partito Democratico per il collegio della provincia di Ascoli Piceno, in riferimento alla segnalata presenza di numerosi militari dell’esercito israeliano nelle Marche e nel Piceno. “Oggi – continua Ameli – scopriamo che il Piceno è diventato il territorio privilegiato per accogliere i militari dell’Idf che devono “decomprimersi” dai crimini compiuti. Il caso di Castignano potrebbe non essere isolato, visto che ai sindaci non viene data alcuna comunicazione da parte di governo e Regione Marche. Chissà quali e quanti altri comuni sono coinvolti e, soprattutto, quanti sono i soldati che circolano liberamente tra la costa e le aree interne? Tutto ciò è di una gravità inaudita e senza precedenti. Anche perché nel clima di escalation che stiamo vivendo, questa situazione espone le nostre comunità a grandi pericoli. L’attacco notturno alle imbarcazioni della Global Sumund Flottilla davanti alle coste tunisine, dimostra come ormai questo conflitto rischia di uscire dai confini mediorientali e di coinvolgere anche territori che, per l’irresponsabilità del governo Meloni, si ritrovano a loro insaputa a rappresentare la retrovia del fronte di guerra. In questo clima di escalation, dunque, anche le nostre comunità potrebbero essere in pericolo”. “Io non so – conclude Ameli – come Acquaroli, l’intera giunta regionale, i consiglieri di maggioranza, ma direi anche coloro che si candidano nelle liste del centrodestra marchigiano a sostegno dello stesso Acquaroli, giustificheranno questa vicenda. Probabilmente opteranno per la solita soluzione: restare in complice silenzio, in attesa che “mamma Meloni” dica una parola al posto loro che li tolga dall’imbarazzo. Ma questa volta sarà difficile venirne fuori: perché finché si tratta di giustificare una scelta amministrativa si può provare a giocare con le parole, ma di fronte alla morte e allo sterminio di un intero popolo, sarà molto più complicato mistificare responsabilità che pesano come macigni sulle loro coscienze”.