Alleanza Verdi e Sinistra e Partito Socialista in prima linea in difesa dei cittadini Sanbenedettesi
A poco più di un mese dalle elezioni, lo spettacolo che sta offrendo la maggioranza è a dir poco sconfortante per i cittadini sambenedettesi

Viene ormai rappresentato pubblicamente un quadro politico di evidente eterodirezione ascolana, nel quale le scelte relative allo staff del Sindaco appaiono condizionate da equilibri esterni alla città, fino al punto da indicare l’addetto alla segreteria del Sindaco come figura individuata in ragione del rapporto fiduciario con il Sindaco di Ascoli Marco Fioravanti.
Allo stesso modo, dalle ricostruzioni emerse pubblicamente, le assunzioni nello staff del Sindaco sembrano essere state trattate non come scelte fondate esclusivamente su competenze, esperienza e utilità amministrativa, ma come strumenti di compensazione politica legati ad assessorati mancati, risultati elettorali, preferenze e rapporti interni tra correnti.
È altrettanto grave che dello staff del Sindaco si sia discusso come di una stanza di compensazione interna al partito di maggioranza relativa, Fratelli d’Italia, tra telefonate, messaggi, pressioni politiche e documenti evocati nello scontro interno. Un quadro che appare molto lontano dall’idea di governo ordinato, trasparente e rispettoso della cosa pubblica.
Di fronte a tutto questo, il neosindaco Mozzoni sembra assistere da spettatore, tra un’inaugurazione e l’altra, tra un reel e l’altro, senza riuscire a richiamare i protagonisti della vicenda a un minimo di correttezza istituzionale e senza provare a riaffermare l’autonomia politica e amministrativa della città. In tempo di Quintana, verrebbe da dire che il Sindaco rischia di apparire più come un Castellano a servizio del Magnifico Messere di Ascoli che come il primo cittadino di San Benedetto.
Ciò che più ci preoccupa è che, se il Sindaco non ha avuto reale voce in capitolo nemmeno nella scelta del proprio staff, restando esposto alle tensioni interne tra il Senatore Castelli e il Sindaco Fioravanti, è legittimo chiedersi chi orienterà le decisioni della città quando si tratterà di scelte decisive sulla politica urbanistica, sulle concessioni balneari, sullo sviluppo economico e sul futuro di San Benedetto.
Per quanto ci riguarda, Alleanza Verdi e Sinistra e Partito Socialista saranno in prima linea per difendere l’autonomia, la libertà e il rispetto istituzionale dovuto a San Benedetto del Tronto, contro ogni tentativo di trasformare la città in un terreno di scontro tra poteri esterni, interessi di parte e dinamiche politiche che nulla hanno a che vedere con il bene dei cittadini.
AVS-PSI
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