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AIUTI ALLA MARINERIA SAMBENEDETTESE PER FRONTEGGIARE LE CONSEGUENZE DELLA CRISI ENERGETIC

Le domande dovranno essere presentate entro il 17 Settembre 2026

Amministratore10 settembre 2026 alle 08:02

SAN BENEDETTO – Entro il prossimo 17 settembre la marineria sambenedettese potrà richiedere

i contributi relativi al bando emesso dalla Regione Marche per “Interventi urgenti di sostegno alle imprese di pesca operanti nella Regione Marche come conseguenza della crisi energetica determinata dal conflitto Iraniano”.

“I soggetti beneficiari del bando – sottolinea Massimo Sandroni della CIA Marche che ha istituito la sezione Pescagri – sono le imprese armatrici di imbarcazioni da pesca e le imprese di acquacoltura. Il Bando è per indennizzi finanziari a copertura dei maggiori costi di produzione sostenuti dalle imprese della pesca e dell´acquacoltura per effetto del conflitto bellico in Medio Oriente”. L’ambito di applicazione del bando è del PN FEAMPA 2021/2027, e contribuisce all’attuazione, da parte dell’OI Regione Marche, dell’Intervento codice 222507 “Indennizzo per eventi imprevisti di tipo ambientale, climatico o di salute pubblica”, disciplinando modalità e procedure per la presentazione delle domande e l’ammissione all’indennizzo ed alla selezione e quantificazione massima per il periodo 28 febbraio 2026-31 dicembre 2026. Sono ammissibili al finanziamento per l’intervento di cui al capitolo 1.2 del presente Bando le Micro e PMI afferenti alle: imprese armatrici di imbarcazioni da pesca; imprese di acquacoltura.

Gli interventi ammissibili all’indennizzo sono: gli indennizzi finanziari agli operatori del settore della pesca e dell’acquacoltura per i costi aggiuntivi sostenuti a causa della perturbazione del mercato dovuta alla guerra in Medio Oriente e ai suoi effetti sulla catena di approvvigionamento dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, per il periodo compreso tra il 28 febbraio ed il 31 dicembre 2026. Sono considerati soggetti ammissibili le imprese armatrici che operano prevalentemente attività di pesca professionale. Sono ricomprese nelle imprese armatrici di imbarcazioni da pesca anche i pescatori autonomi che svolgono l’attività in forma autonoma e che armano in proprio il peschereccio, nonché i pescatori operanti nelle acque interne – CODICE ATECO 03.1 3 Sono considerati soggetti ammissibili le imprese dedite all’attività di acquacoltura con CODICE ATECO 03.2 6 1.3.

Il presente bando trova applicazione su tutto il territorio regionale della Regione in base alla sede legale ovvero operativa dell’impresa richiedente. Si precisa che, nel caso delle imprese con impianti produttivi ubicati in più regioni (imbarcazioni ovvero impianti acquicoli), queste hanno facoltà di scegliere in quale Regione presentare istanza (sede legale e/o operativa). La scelta della Regione in cui presentare istanza per l’ottenimento dell’indennizzo finanziario per i maggiori costi di produzione derivanti dall’emergenza in Medio Oriente è vincolante; pertanto, non potrà essere modificata e non saranno prese in considerazione eventuali ulteriori domande presentate in altre regioni. Le domande presentate in altre regioni saranno ritenute inammissibili. Si precisa che i richiedenti operanti in più regioni dovranno presentare istanza/e per tutti gli impianti gestiti (imbarcazioni da pesca ovvero impianti acquicoli) nella regione scelta in base alla sede legale ovvero una delle sedi operative. E’ vietata la presentazione di istanze in più regioni. La domanda di sostegno deve essere presentata esclusivamente attraverso piattaforma web fino alle ore 23:59 del 17 settembre 2026.