Ad Ascoli Piceno, tariffe invariate, domani il bilancio passa all'esame del consiglio comunale

Domani (giovedì 26 febbraio) alle 15 il Consiglio comunale ascolano tornerà a riunirsi per una seduta particolarmente attesa: tra i punti all’ordine del giorno spicca l’approvazione del bilancio di previsione, passaggio chiave per delineare le scelte amministrative e finanziarie dell’ente nei prossimi mesi
Il documento contabile, già licenziato dalla giunta su proposta del sindaco Marco Fioravanti e dell’assessore Annagrazia Di Nicola, approda ora in aula per il via libera definitivo. In parallelo al bilancio, l’assemblea sarà chiamata a esprimersi anche sul quadro complessivo di tariffe e tributi comunali. Il dato politico più rilevante è la sostanziale conferma dell’impianto fiscale: per il 2026 imposte e tariffe restano congelate rispetto al 2025, con interventi circoscritti a poche voci. Nessun aumento per l’Imu, che mantiene l’esenzione per le abitazioni principali e relative pertinenze (categorie C/2, C/6 e C/7), mentre resta l’aliquota dello 0,6% per gli immobili di pregio classificati A1, A8 e A9. Confermata anche l’addizionale Irpef allo 0,8%, con soglia di esenzione per i redditi imponibili fino a 8.500 euro. Rimane invariata l’imposta di soggiorno, introdotta lo scorso anno. Per la Tari, che nel 2025 collocava Ascoli tra i capoluoghi con la tariffa più bassa d’Italia, bisognerà attendere la deliberazione entro il 31 luglio, dopo il pronunciamento di Arera, come previsto dalla normativa. Le novità più visibili riguardano i musei civici. Dopo stagioni da record, con oltre 36mila visitatori nel 2025, viene introdotta una differenziazione tra residenti e non residenti. Il biglietto cumulativo per Pinacoteca, Galleria d’arte contemporanea, Museo dell’arte ceramica e Forte Malatesta resterà a 15 euro (14 il ridotto) per i residenti, mentre salirà a 20 euro per i turisti. Per i singoli ingressi: 8 euro per la Pinacoteca ai residenti e 10 ai non residenti; 6 euro per il Forte Malatesta agli ascolani e 7 ai visitatori. Invariati per tutti i biglietti della Galleria Licini e del Museo della ceramica a 4 euro, così come le tariffe per le scolaresche, fissate a 2 euro. Ritocchi anche per la casa albergo Ferrucci, con quote di compartecipazione pari a 86 euro mensili per alloggi da 27 metri quadrati e 106 euro per quelli di metratura superiore. Tra le voci aggiornate figurano inoltre 150 euro per l’installazione di stalli di sosta riservati ai privati, nell’ambito delle attività della polizia locale. Il confronto in aula si annuncia centrale per misurare equilibri e priorità della maggioranza, ma il perimetro tracciato dal bilancio punta alla stabilità fiscale e a un riequilibrio mirato tra sostegno ai residenti e valorizzazione dei flussi turistici.
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