Attualità

Ad Ascoli Piceno nasce Rito, l'asporto diventa un lusso accessibile con il modello di Paglià

Natasha Stefanenko socia e ambasciatrice del progetto gastronomico

Editor19 maggio 2026 alle 19:54

Asporto non più come soluzione di emergenza, ma elevato a rito di lusso accessibile e di promozione culturale del territorio piceno in vista di nuove aperture in Italia e all'estero.
C'era anche Natasha Stefanenko in veste di socia e ambasciatrice, alla presentazione tenuta oggi presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno di 'Rito', progetto gastronomico e imprenditoriale innovativo che candida le Marche a fare da apripista a un nuovo modello di delivery & take-away d'autore.
Nato dall'esperienza pluripremiata di Paglià Pizza e Fichi di Pagliare, a Spinetoli, il progetto Rito vede in prima linea i fondatori di Paglià (Graziano Neroni, Maurizio Mascaretti, Federico Ricci, Isaia D'Angelo) e partner d'eccellenza come Cristiano Gasparetti, Luca Sabbioni e Gregorio Di Agostini (Forno Brisa).
Ad Ascoli Piceno la prima apertura di un punto take-away di pizza d'autore Rito in versione asporto.
"Non potevamo che iniziare da qui, in una città meravigliosa, con il sindaco più bravo d'Italia" ha detto Stefanenko strappando un sorriso al primo cittadino ascolano, presente alla conferenza stampa. "E' un progetto molto ambizioso. Ascoli è solo la prima tappa, poi puntiamo ad una catena di punti vendita in Italia e, chissà, anche all'estero, a testimonianza del taglio internazionale del progetto Rito di Paglià" ha aggiunto Stefanenko da sempre legata alle Marche da un rapporto profondo, raccontato anche pubblicamente e richiamato in un suo libro-pubblicazione dove viene citata l'esperienza di Paglià Pizza e Fichi.
"L'esperienza di asporto d'autore che vogliamo proporre è volta a consentire di godere di un'esperienza di qualità, non di ripiego, ed è per questo che abbiamo chiamato il nostro progetto Rito" ha concluso Graziano Neroni.