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A Silvi assessore aggredisce fisicamente la vicesindaca Luciana Di Marco. L’assessore, intanto, si è dimesso.

Amministratore30 settembre 2026 alle 14:25

Silvi - Ad accendere i fari sul il grave episodio è la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marilena Rossi: a Silvi, l’assessore Gianpaolo Lella, durante una riunione politica, avrebbe aggredito fisicamente la vicesindaca Luciana Di Marco, mettendole le mani al collo e causando il ricorso a cure sanitarie. «Considero questo fatto di inaudita gravità, inaccettabile sotto ogni profilo: umano, civile e istituzionale. Non può trovare alcuna giustificazione in nessun contesto, tanto meno all’interno di un’istituzione che dovrebbe rappresentare il primo presidio di legalità, rispetto e servizio per la comunità. Il sindaco Andrea Scordella in merito a quanto verificatosi ieri sera ha dichiarato: “Un episodio vergognoso dal quale mi dissocio senza esitazione. Si può comprendere che talora, nei rapporti tra partiti, i nervi possono saltare ma nessun comportamento che lede la dignità della persona può essere giustificabile. Non escludo l’assunzione di singoli provvedimenti o l’azzeramento della giunta. Ma dopo pochi minuti, all’Ufficio protocollo del Comune di Silvi è arrivata una pec dell’assessore all’Urbanistica, Gianpaolo Lella, con la quale ha comunicato al sindaco le sue dimissioni. Interviene in merito anche la Commissione Pari opportunità: Chiediamo che sulla vicenda venga fatta piena chiarezza - afferma Erika Angelini - e che le istituzioni coinvolte assumano, nell'ambito delle rispettive responsabilità, una posizione inequivocabile. Su questo non possono esserci appartenenze politiche, convenienze o distinguo. E perché il silenzio, davanti alla violenza, non può mai diventare una risposta istituzionale. “Quanto accaduto nel Comune di Silvi è un fatto grave e inaccettabile. Ogni forma di violenza è da condannare, ma lo è ancora di più quando si consuma all'interno delle istituzioni, luoghi che dovrebbero rappresentare il rispetto delle regole, dei diritti e della convivenza democratica” ad affermarlo sono i consiglieri regionali di opposizione del Patto per l’Abruzzo. Condanniamo questo episodio con fermezza e riteniamo che su fatti di tale gravità non possano esserci ambiguità né minimizzazioni.  Le istituzioni hanno il dovere di essere esempio di rispetto, equilibrio e responsabilità. Ci auguriamo che quanto accaduto venga accertato nelle sedi competenti e che episodi di questo genere non si ripetano mai più” concludono. Il Segretario provinciale del Partito Democratico di Teramo, Robert Verrocchio dichiara in merito:«Quanto accaduto a Silvi è un episodio gravissimo, sconcertante e inaccettabile, che condanniamo con la massima fermezza e senza alcuna esitazione. La violenza, verbale o fisica che sia, non è accettabile e non può e non deve mai trovare cittadinanza, a maggior ragione, nelle istituzioni, né tantomeno essere liquidata come una “questione interna” di maggioranza».