A Offida incontro tra fede e motori. Frati Cappuccini e Fiat 500, un legame nato lo stesso 4 luglio

C'è una coincidenza che diventa il filo conduttore di un intero weekend di
eventi: il 4 luglio, a distanza di secoli, sono "nati" sia l'Ordine dei Frati Cappuccini sia la
Fiat 500. Da questa suggestione prende forma l’evento “500 in Cinquecento” che nel
weekend dell'11 e 12 luglio porterà a Offida decine di equipaggi provenienti da tutta Italia,
unendo il camminare lento della spiritualità francescana al ronzio inconfondibile del motore
bicilindrico più famoso del Paese.
L'appuntamento di Offida è la terza edizione di un progetto itinerante che ha già toccato
Loreto e Fermo, e che nei prossimi anni proseguirà con altre soste, prima Pesaro, fino al
gran finale, previsto nel 2028 proprio a Camerino, la città dove l'Ordine dei Cappuccini
vide effettivamente la luce cinquecento anni fa.
Un percorso a tappe, dunque, pensato per accompagnare le celebrazioni del mezzo
millennio dei Cappuccini toccando i luoghi più significativi legati alla presenza dell'Ordine
nelle Marche, una provincia diversa ogni anno.
L'evento è coordinato dal Club Fiat 500 di Ascoli Piceno, con il patrocinio del Club Fiat 500
nazionale, e ha scelto Offida non a caso: la città è profondamente legata alla figura del
Beato Bernardo da Offida, cappuccino la cui memoria è ancora oggi molto viva tra i
cittadini.
"Un ringraziamento va a Maurizio Senigagliesi, che ha reso possibile tutto questo - ha
sottolineato l’assessora Isabella Bosano - tra gli organizzatori della manifestazione,
ricordando il ruolo centrale avuto dal presidente del club nel dare vita al progetto.
A raccontare la genesi dell'iniziativa è lo stesso Senigagliesi, che rappresenta quello che
definisce ";il più grande club al mondo". La realtà legata alla Fiat 500 conta 200 fiduciari
solo in Italia, impegnati nell'39;organizzare complessivamente circa 200 eventi all'anno.
Il club è nato nel 1984, ma la data che più di ogni altra lega il sodalizio alla storia dei
Cappuccini è un'altra: il 4 luglio 1957, giorno in cui a Garlenda, in provincia di Savona,
uscì dalle linee produttive la prima Fiat 500.
"Proprio come i frati", ha osservato Senigagliesi, richiamando la coincidenza di date che
ha ispirato l'intero progetto itinerante.
Il programma: due giorni tra fede, motori ed eccellenze del territorio
Il programma del weekend prevede un crescendo di partecipazione. Sabato 11 luglio
l'appuntamento è in Piazza del Popolo, alle ore15, dove verranno accolti i primi 30
equipaggi in arrivo che potranno visitare i monumenti di Offida. La giornata si concluderà
all’Enoteca regionale per la cena.
Domenica 12 luglio il numero degli equipaggi crescerà ulteriormente, con 62 auto in più
rispetto al giorno precedente, per un totale complessivo che supererà i 90 equipaggi
provenienti da tutta Italia, a cui sarà consegnata una welcome bag dal Comune di Offida.
La mattinata si aprirà con la conferenza “500 anni in Cinquecento” e con una degustazione
offerta da Copagri. Verso le 10:30 è prevista la visita di Offida, insieme alla messa e alla
benedizione degli equipaggi, momento che sancisce simbolicamente l'incontro tra la
tradizione religiosa e quella motoristica. Chi lo desidera potrà poi dedicarsi alla visita dei
principali monumenti cittadini, prima del rientro previsto verso le 13:00.
I numeri della macchina organizzativa raccontano la portata dell';evento sono attese
centinaia di persone a Offida.
“Il weekend sarà anche l'occasione per far conoscere agli equipaggi in arrivo da tutta Italia
le eccellenze del territorio offidano - commenta ancora Bosano - a partire dal celebre
merletto a tombolo, tradizione artigianale che rappresenta uno dei simboli identitari della
città. Per l'occasione sono state previste scontistiche dedicate alla visita dei monumenti
cittadini, mentre l'Amministrazione comunale ha voluto omaggiare tutti gli equipaggi
partecipanti con vino locale, funghetti tipici e una guida turistica della città”.
Il cammino itinerante non si ferma a Offida, come à specificato, terminerà a Camerino,
presso il convento di Renacavata, dove è stata avviata una raccolta firme per sostenere la
riqualificazione della struttura. "Invito tutti a votare per il convento nell'ambito dei luoghi del
cuore del FAI - continua dichiarato Bosano - per sostenere il turismo legato al cammino dei
frati cappuccini: un turismo lento, esperienziale, che riteniamo importante per la comunità"
Il sindaco di Offida ha ricordato come Offida sia "uno dei punti che tessono il percorso dei
Frati Cappuccini, un'iniziativa in crescita che celebra insieme la storia dei cappuccini e
della cinquecento, all’epoca un esempio di avanguardia motoristica a un mezzo popolare
capace di intrecciarsi con la tradizione religiosa del territorio. Offida è un connubio di
storia, arte e modernità, e i cappuccini sono pezzi di comunità che entrano nell'animo delle
persone"
Conclude, con una dichiarazione, Frate Sergio Lorenzini: "I Cappuccini sono ormai un
ordine internazionale, eppure le loro origini risalgono a 500 anni fa proprio nel nostro
territorio, con una presenza disseminata un po" ovunque nelle Marche. Da qui la scelta di
un calendario di eventi pensato per riportare alla coscienza e alla consapevolezza delle
persone una storia che negli ultimi anni è cresciuta nella percezione comune, ma che
ancora non è pienamente conosciuta: una storia popolare, proprio come quella della Fiat
500, che ci accomuna in questa stessa indole"
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