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A Grottammare torna il Repair Café: “Prima di buttare, proviamo a riparare!”

Domenica 27 settembre, in piazza Kursaal, una mattinata dedicata alla riparazione, al riuso e alla riduzione dei rifiuti

Amministratore13 settembre 2026 alle 20:03

Grottammare - E se, prima di buttare un oggetto, provassimo semplicemente a ripararlo?

È questa la domanda, semplice ma sempre più importante, al centro della seconda edizione del Repair Café di Grottammare, in programma domenica 27 settembre, dalle 10 alle 12, in piazza Kursaal, nell’ambito della festa annuale del Terzo Settore “Volontariato d’amare”.

L’iniziativa, promossa presso lo stand di Marche a Rifiuti Zero e Legambiente, vuole trasformare per una mattina la piazza in un piccolo laboratorio aperto a tutti, dove gli oggetti possono avere una seconda possibilità e le persone possono mettere in comune capacità, conoscenze e creatività.

Piccoli elettrodomestici, oggetti di uso quotidiano, attrezzi da cucina, biciclette, giocattoli, minuteria e altri oggetti potranno diventare l’occasione per imparare qualcosa di nuovo, recuperare un saper fare spesso dimenticato e, soprattutto, evitare che ciò che può ancora essere utilizzato finisca prematuramente tra i rifiuti.

Il Repair Café, infatti, non è soltanto un “aggiustatutto”. È un luogo in cui si riparano oggetti, ma anche saperi, relazioni e memorie. La riparazione diventa così un gesto concreto di sostenibilità, ma anche un momento di incontro e condivisione.

Accanto alle riparazioni tradizionali, il progetto guarda infatti anche alla riparazione creativa: rammendi, cucito, recupero di stoffe e bottoni, piccoli interventi su ceramica, coccio e terracotta, fino alla valorizzazione di quegli oggetti che magari hanno poco valore economico, ma una grande importanza affettiva.

Riparare è anche fare prevenzione dei rifiuti

La filosofia è molto semplice: il rifiuto migliore è quello che non produciamo.

Allungare la vita di un oggetto significa ridurre la quantità di rifiuti prodotti, limitare il consumo di nuove materie prime e dare valore alle risorse già utilizzate per realizzarlo. Una riparazione può sembrare un gesto piccolo, ma tante piccole riparazioni possono contribuire a costruire una cultura diversa: quella del riuso, della manutenzione e della cura, alternativa alla logica dell’usa e getta.

Particolare attenzione sarà dedicata ai RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, spesso costituiti da materiali preziosi e recuperabili. Durante il Repair Café sarà disponibile anche un contenitore per la raccolta dei piccoli RAEE che non sarà possibile riparare, per ricordare che anche quando un oggetto non può più avere una seconda vita, deve comunque essere avviato al corretto percorso di raccolta e recupero.

«Riparare significa prenderci cura delle cose e, allo stesso tempo, delle risorse del nostro pianeta – sottolinea l’assessore all’Ambiente Alessandra Biocca –. Con il Repair Café vogliamo promuovere un’idea molto concreta di sostenibilità: prima di considerare un oggetto un rifiuto, chiediamoci se può essere riparato, riutilizzato o trasformato. È un gesto che riduce i rifiuti, ma che soprattutto ci restituisce il valore della cura, del saper fare e della condivisione. L’obiettivo è far crescere questa esperienza e arrivare a costruire a Grottammare un Repair Café stabile, aperto alla cittadinanza e capace di coinvolgere associazioni, giovani, scuole, artigiani e cittadini».

Una piazza dove imparare facendo

Il Repair Café nasce infatti anche con una forte vocazione educativa e sociale. Attraverso il “learning by doing”, l’apprendimento passa direttamente dalle mani: si osserva, si prova, si sbaglia, si impara e si condivide.

L’iniziativa punta a coinvolgere cittadini, studenti, docenti, artigiani e volontari, favorendo lo scambio di competenze tra generazioni e valorizzando quelle abilità manuali che rischiano di andare perdute.

Perché saper aggiustare una lampada, ricucire un tessuto, sistemare una bicicletta o recuperare un vecchio oggetto non significa soltanto “saper fare qualcosa”: significa anche non arrendersi all’idea che ciò che si rompe debba necessariamente essere buttato.

Il Repair Café vuole quindi essere un piccolo esempio di economia circolare vissuta dal basso, ma anche un’occasione per stare insieme, raccontare la storia degli oggetti e scoprire che dietro una riparazione può esserci molto più di un semplice cacciavite.

L’appuntamento è domenica 27 settembre, dalle 10 alle 12, in piazza Kursaal.

Portate un oggetto da riparare, una competenza da condividere o anche solo la curiosità di scoprire cosa succede quando, invece di buttare, decidiamo di aggiustare.

Perché a volte basta una vite, un ago, un po’ di ingegno… e la voglia di dare alle cose una seconda possibilità.