16 Nov 2017 / 18:11

Ascoli, domani andrà in scena "La Boheme" al Ventidio Basso. Lo spettacolo, attesissimo, è stato presentato questa mattina

Uno degli appuntamenti più attesi della stagione teatrale cittadina, ad Ascoli, sta per arrivare e la suspense cresce sempre più.

Ascoli, domani andrà in scena "La Boheme" al Ventidio Basso. Lo spettacolo, attesissimo, è stato presentato questa mattina

Tutto questo è la Boheme. “Siamo al terzo anno di questo grande esperimento, quale la coproduzione della Rete Lirica delle Marche e proprio grazie alla Boheme siamo riusciti a creare una vera lirica anche nella nostra città” – queste le parole di Guido Castelli durante la conferenza stampa di questa mattina in occasione della presentazione dell’anteprima giovani che si terrà questo pomeriggio al Teatro Ventidio Basso e che ha già registrato il sold out da molte settimane. “La rete che si è venuta a creare – ha continuato il Sindaco – evolverà in un organismo stabile che si occuperà di sollecitare i giovani talenti che siamo riusciti a coltivare”. “Ci sono Boheme che ti rimangono dentro e altre che ti commuovono davvero” – dice Luciano Messi, sovrintendente del Macerata Opera Festival – Arena Sferisterio, nel presentare la rappresentazione ascolana. “E’ stato meraviglioso vedere in questi giorni il Massimo Cittadino invaso dai volti di moltissimi ragazzi e l’aver investito nella qualità fa si che le risorse territoriali abbiano gli agganci giusti per potersi esprimere al meglio. Caratteristica principale è l’energia che ha coinvolto ogni aspetto di questa rappresentazione, dai soggetti artistici e organizzativi fino alle realtà cittadine, come il Coro Voci Bianche diretto dal Maestro Mario Giorgio e quello del Teatro Ventidio Basso diretto da Giovanni Farina”. “Obiettivo della manifestazione è riportare autori come Puccini a una vera lettura” – prosegue il Direttore d’Orchestra Matteo Beltrami. “Puccini non è solo lacrima ed effetto, ma soprattutto cura e attenzione per i dettagli; ciò che trasparirà sono le figure femminili vero motore dell’opera, personaggi dall’indole forte e decisa capaci di rivoluzionare la storia”. Uno spettacolo costituito da un primo e un secondo atto caratterizzato dall’allegria e dall’entusiasmo che sfocia in commozione nel terzo e tragedia nell’atto finale. “Nell’ultimo atto, infatti, quei giovani spensierati bohemien vestono i panni di adulti in una frazione di secondo – prosegue il Regista Leo Muscato – e ciò che abbiamo voluto sottolineare è proprio il sentimento di nostalgia che il maestro Puccini voleva esprimere con quest’opera, cercando di far immedesimare il pubblico di quell’epoca proprio nella rivoluzione politica, sociale e culturale che molti dei presenti in platea avevano vissuto”.

Precedente
Successivo

Partecipa alla discussione

Copyright 2016
Jant.it
P.Iva IT02206910446
All Rights Reserved