7 Ago 2017 / 20:08

Quintana di Ascoli, intervista al cavaliere vincitore della giostra di agosto Luca Innocenzi

Dietro ad ogni successo, alla Quintana di Ascoli, ci sono un duro lavoro, tanto allenamento e una preparazione pignola.

Lo sa bene il cavaliere Luca Innocenzi, che si è confermato un fenomeno allo Squarcia, pur essendo rientrato da un anno di inattività.

Luca, ormai vince sempre lei. Dove è il segreto?

«Non c’è nessun segreto. Da solo non posso mai far niente e il merito di queste vittorie va condiviso con lo staff e con il cavallo, che è stato ancora una volta eccezionale. Ho lavorato tanto per far bene e sono contentissimo per questa doppietta meritata. Lo scorso anno i sestieranti di Porta Solestà hanno sofferto, ma adesso ci siamo rifatti».

Se lo aspettava di tornare così in forma dopo l’incidente di un anno fa?

«Non lo so. Però sono tornato quello di prima. Anzi, forse sto anche meglio rispetto a prima. In questi mesi ho lavorato tanto e non è stato semplice recuperare dall’infortunio. Ho alternato ore di palestra ad altre di piscina, ho fatto yoga e mi sono preparato soprattutto sull’elasticità. Ringrazio lo staff medico, che mi è stato sempre vicino e che mi ha aiutato a tornare in queste condizioni».

A chi dedica questo quinto cappotto?

«A tutto il sestiere. A Porta Solestà si respira un clima molto particolare. E’ un sestiere speciale, che è nato per vincere. Ho conosciuto, in tutti questi anni, tante persone fantastiche che mi vogliono bene. I solestanti, ormai, sono diventati per me come una famiglia e sono felice di avergli regalato un’altra bella soddisfazione».

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